Copy
Newsletter n.6

Papa Francesco e la disabilità:
uno sguardo rivoluzionario


È stata davvero una sorprendente sorpresa la lettura del messaggio che Papa Francesco ha inviato per la Giornata mondiale delle persone con disabilità lo scorso 3 dicembre. Un discorso attento, luminoso e profondo non solo nel contenuto, ma anche nella scelta delle parole. Prendendo posizione a favore della cultura dell'incontro e di una vita "di qualità", denunciando discriminazioni e rifiuti, con il suo discorso Bergoglio ha segnato una tappa cruciale: non ha mai utilizzato parole come malato o malattia, né ha parlato di disabili, ma si è riferito sempre e soltanto alle "persone con disabilità". E siccome (per dirlo con Luce Irigaray) parlare con è mai neutro, si tratta di una scelta che davvero segna un cambiamento storico nei confronti della disabilità. Il Papa invita a farsi carico "con forza e tenerezza" delle situazioni di marginalità, a procedere insieme in un cammino che – sebbene "esigente e anche faticoso" – è indispensabile per garantire a tutti "una partecipazione attiva alla comunità civile ed ecclesiale". Perché sono ancora troppe le persone che "sentono di esistere senza appartenere e senza partecipare", perché è ancora imperante quel "peccato sociale" che "considera alcune vite di serie A e altre di serie B". Tutto nella certezza – che Ombre e Luci condivide, e di cui si fa portavoce da oltre 35 anni – che la "persona con disabilità, per costruirsi, ha bisogno non solo di esistere ma anche di appartenere ad una comunità".
«Dato che la messa veniva celebrata insieme al reparto psichiatrico degli adulti, c’erano anche recite di Natale con delinquenti colpevoli di reati sessuali rinchiusi a vita, persino con assassini, per cui dietro a ogni pastore stava un infermiere gigantesco pronto a intervenire. E ho visto persino un Giuseppe in manette e la Vergine Maria nella camicia di forza»: ripercorrendo la sua infanzia nel geniale Quando tutto tornerà a essere come non è mai stato (Marsilio 2015) Joachim Meyerhoff, figlio del direttore di una clinica psichiatrica tedesca, ricorda questo particolare di quei singolari Natali. Un particolare che evoca le tante luci e le tante ombre che le festività si portano dietro. Perché al di là delle luminarie, le ricette tipiche, i canti, la gioia dei doni e delle mille decorazioni, ricordando l'arrivo di Gesù celebriamo l'accoglienza, valore centrale nella vita di qualsiasi comunità. La luce del Natale è dunque il gesto di quella famiglia romana che, nell'emergenza di una situazione disperata scoppiata dalle 12 del 24 dicembre, non esitò a fare spazio in casa a un ragazzo con una grave disabilità. L'ombra del Natale è l'articolo che nel 2004 Mariangela Bertolini scrisse su Rossana, ultrasettantenne, rimasta sola con suo figlio Massimo, 41 anni e una grave disabilità; l'ombra è quando il giorno di festa è uno come tanti, anzi è un po' più vuoto degli altri perchè finanche le persone pagate per l'assistenza non ci sono. "Così noi due in quel bel giorno – raccontava Rossana – aspetteremo una visita, chissà, un nipote, qualche amico di Fede Luce". Chissà.

E quali luci nel resto del mondo? Un veloce giro lo abbiamo fatto nel 2013 grazie all'aiuto di chi, pur abitando in paesi lontani o con tradizioni diverse, è legato a Fede e Luce. Scopriamo così piccole comunità cristiane che fanno grande la festa del Natale, nelle pochissime chiese raggiungibili; o luoghi nei quali il calendario non prevede che una festività legata al solstizio invernale. Oppure tradizioni confessionali cristiane differenti, per le quali le feste sono lunghe quasi un mese per la sovrapposizione di calendari civili e religiosi. "Fratelli e sorelle di ogni latitudine" lasciamo che "il silenzio della notte santa ci avvolga e ci faccia sentire uniti": per arrivare ognuno con la gioia - "gioiello nel cuore da tirar fuori al bisogno" - a vivere la pace, "uniti dalla riconciliazione" donata dal Dio-con-noi. Un sereno Santo Natale a tutti voi, cari lettori! La newsletter torna il 10 gennaio.

Il blog di Benedetta

Non mi piace cucinare
Io mangio tutto. Non ci sono cose cattive che io non mangio e che non mi piacciono. Però non sono contenta se mi danno il riso in bianco e le carote.  Continua a leggere...

Agenda


Piacenza - Si è appena concluso il festival Incontri. Lettura, scrittura e fragilità, iniziativa che ha lanciato un concorso letterario speciale: “Incontri ravvicinati di un diverso tipo” chiede di raccontare il proprio contatto con il mondo della disabilità. C'è tempo fino a marzo 2020.

Milano - Ultimo appuntamento dell'iniziativa "DescriVedendo", un metodo innovativo concepito per rendere accessibile il patrimonio artistico alle persone con ridotta o nulla capacità visiva. Giovedì 19 dicembre alle 16, Castello Sforzesco di Milano.

Perugia - Prosegue l'iniziativa Museo, lo spazio della memoria alla Galleria Nazionale dell'Umbria, una serie di incontri mensili con percorsi dedicati al benessere delle persone con disturbi della memoria e a tutti coloro che se ne prendono cura. Il prossimo incontro è martedì 21 gennaio.

Vita Fede e Luce


Liliana Ghiringhelli, Fabio Bronzini e Vito Giannulo inviano i loro auguri alle comunità delle tre Provincie che coordinano. 
Sono tutte qui, insieme al messaggio dell'assistente internazionale don Marco Bove.

Tra le tante casette di Natale vissute dalle comunità italiane in questi ultimi giorni (sulla pagina Facebook di Fede e Luce trovate anche qualche bella foto!), segnaliamo quella che ha visto insieme - lo scorso 15 dicembre a Roma - San Gioacchino e San Roberto. Ebbene, le due comunità hanno deciso di devolvere i loro regali a Ombre e Luci, "la nostra rivista" come l'hanno definita le organizzatrici. La redazione ringrazia per l'inatteso e sostanzioso dono!
Per altre notizie seguici su Facebook e su Twitter.
 

Ombre e Luci ha bisogno del tuo aiuto


Da oltre trent’anni Ombre e Luci tenta di scardinare la solitudine, che ancora troppo spesso circonda le persone con disabilità e le loro famiglie, nella certezza che il problema non siano tanto le difficoltà in sé quanto il fatto di affrontarle da soli. Con uno sguardo che vuole essere rispettoso e inclusivo, Ombre e Luci riflette e racconta le sfide che attraversano la nostra società. Cogliendone le ombre ma ancor più le luci.
SOSTIENICI

Aiutaci a raggiungere altre persone

Condividi Condividi
Tweet Tweet
Inoltra via Email Inoltra via Email

Online ci trovi anche qui

Facebook
Twitter
Website
Email
Copyright © 2019 Ombre e Luci, Riproduzione riservata.

Newsletter di Ombre e Luci
Quindicinale – www.ombreluci.it

Vuoi ricevere meno mail?
Puoi aggiornare le tue preferenze oppure cancellare l'iscrizione alla newsletter.

Email Marketing Powered by Mailchimp