Copy

L'Italia è tornata in lockdown. Stiamo raccogliendo gli umori del personale medico e infermieristico tra Milano e Varese, ora al centro della pandemia in Lombardia. Turni massacranti (si sono riprese a fare 12 ore), stanchezza, scoraggiamento.  E' chiaro che, come avevamo raccontato in questi mesi, nessun argine è stato costruito per fermare l'avanzare dell'epidemia.

Le nostre domande che lo stesso Difensore Civico della Lombardia ha girato al direttore sanitario, già a giugno, sono rimaste senza risposta. Così come le richieste di accesso ai dati fatte da noi, altre associazioni e giornalisti.

Eppure mai come questa crisi ci insegna come la trasparenza, l'accesso alle informazioni, siano fondamentali per tutelare la nostra salute. I dati di focolari e contagio, delle cure, dei posti letto a disposizione, sono indispensabili per affrontare l'ennesima emergenza, dare indicazioni ai cittadini, agli stessi operatori e amministratori.

Bene ha fatto il presidente Conte a promettere trasparenza. Trasparenza che deve partire dallo Stato Centrale e che deve diramarsi nelle Regioni. Dalla Lombardia possiamo testimoniare che così non è mai stato durante tutta la crisi e tutt'ora.

Eppure, ad oggi il tavolo dell’Open Government Partnership Forum, organismo voluto proprio dalla Presidenza del Consiglio per promuovere la cultura della trasparenza in Italia, non è stato convocato neanche virtualmente in questi mesi. Ne riparleremo. Ora l’emergenza e l’importanza dei dati aperti è sotto gli occhi di tutti.

E’ in base alla loro esistenza, o alla loro inesistenza, che ne va della nostra vita, dei nostri cari e degli operatori sanitari che ci stanno curando. Per questo vi invitiamo a sottoscrivere l'appello #DatiBeneComune appena lanciato dalla società civile, giornalisti e cittadini.
I dati sono un bene comune, ora più che mai.


Rosy Battaglia
per Cittadini Reattivi APS
 


Aspettando Civic INN: incontro con la Prof.ssa Daniela Vellutino

In attesa del secondo webinar della scuola di cittadinanza reattiva su diritto di sapere e accesso alle informazioni, vi proponiamo una diretta Facebook con la Prof.ssa Daniela Vellutino, ricercatrice e docente di Comunicazione pubblica e Linguaggi istituzionali all'Università di Salerno, che approfondirà proprio questi temi. La Prof.ssa Vellutino ci parlerà di accesso ai dati, trasparenza e rifiuti al tempo del Covid-19, illustrerà il lavoro che ha portato avanti quest'anno con gli studenti e presenterà il rapporto sui dati raccolti.

👉 L'incontro sarà il 19 novembre alle 18.30 in diretta dalla nostra pagina Facebook. Tutte le informazioni sulla pagina dell'evento.

Approfittiamo per ricordarvi il secondo webinar della scuola Civic Inn, Accesso alle informazioni e trasparenza, che avrà luogo sabato 21 novembre dalle 10 alle 12. L’obiettivo è dare ai cittadini gli strumenti per trovare online le informazioni che devono essere rese pubbliche dalla pubblica amministrazione, richiedere quelle che non lo sono, ma anche ottenere informazioni di pubblico interesse che i cittadini hanno diritto di conoscere. Strumenti preziosi e potenti che permettono di chiedere conto della gestione della cosa pubblica, anche in emergenza.  

👉 A questo link le informazioni sul webinar e il modulo per le iscrizioni.


Cordone Sanitario: commissariare la sanità lombarda e abrogare la legge Maroni

Cittadini Reattivi sostiene le richieste di sanità pubblica e di rafforzamento indispensabile della medicina territoriale, scaturite dal lavoro del Coordinamento Nazionale per il diritto alla Salute– Campagna Dico 32! Salute per tutte e tutti e da Medicina Democratica.

A causa delle restrizioni Covid, la manifestazione pubblica intorno a Palazzo Lombardia prevista per domani 7 novembre, ha cambiato forma e sarà limitata a un numero contenuto di rappresentanti delle associazioni promotrici. Sarà comunque possibile seguire la manifestazione live online, mentre la manifestazione di piazza è rimandata a dopo il lockdown.

Vista la situazione lombarda, in ogni caso il messaggio non cambia ed è sempre più attuale.

 👉 Puoi leggere il nostro approfondimento a questo link

👉 Leggi l’appello di Medicina Democratica e delle associazioni promotrici


#Datibenecomune: appello al Presidente Conte per la trasparenza sui dati sanitari. Firma anche tu!

Cittadini Reattivi è tra i promotori dell'appello rivolto al Premier Conte per chiedere trasparenza sui dati sanitari. È un tema molto presente in questa newsletter perché davvero crediamo ne vada della nostra salute, della nostra vita, del nostro futuro. Rimandiamo all'approfondimento sul nostro sito, in cui trovate anche il testo completo della lettera aperta che vi invitiamo a firmare.

👉 Leggi tutto sul sito di Cittadini Reattivi a questo link.
 


Calcinato (BS): una vittoria per i comitati

Apriamo questa sezione con la storia di una battaglia vinta, quella dei comitati di Calcinato che si sono battuti per tre anni contro un progetto di recupero dell’umido e produzione di biometano e compost. Alla fine la Provincia di Brescia, sentiti i pareri dell’ATS e di ARPA, ha bloccato l’iter autorizzativo.

👉 A questo link tutti gli approfondimenti e i chiarimenti da parte del comitato.


Ilva: le controrepliche alle difese del Governo nel nuovo ricorso CEDU

La diatriba tra Stato Italiano e la Corte dei Diritti dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo sulla questione Ilva prosegue. Il Comitato Donne e Futuro per Taranto Libera con la professoressa Lina Ambrogi Melle presenta le controrepliche alle difese che il Governo ad agosto ha portato davanti alla CEDU. E chiede alla CEDU di accertare anche la violazione dell’articolo 2 (violazione del diritto alla vita) oltre a quelli già accertati precedentemente con la sentenza del 24 gennaio 2019 e, in particolare, gli art. 8 (diritto al rispetto della vita privata) e art. 13 (diritto ad un rimedio effettivo).

👉 A questo link puoi leggere il comunicato della professoressa Lina Ambrogi Melle

Anche il Tribunale di Milano ha emesso un’altra importante sentenza lo scorso marzo: viene riconosciuto agli abitanti del Quartiere Tamburi il diritto al risarcimento, riconoscendo il danno connesso all’intollerabile emissione di polveri inquinanti e nocive provenienti dallo stabilimento Ilva. Probabilmente, però, il risarcimento economico non lo vedrà nessuno…

👉 A questo link puoi vedere la spiegazione della sentenza da parte dell’avvocato di Taranto Massimo Moretti e ascoltare il suo appello.


Incidente al Centro Oli Eni di Viggiano
 

Preoccupazione dopo una perdita di acque di processo verificatasi al COVA, il Centro Olio della Val d’Agri in Basilicata dove avviene il primo trattamento degli idrocarburi estratti dal giacimento. L’incidente, assicura Eni, ha interessato una zona relativamente contenuta e le acque erano depurate al 99,99 per cento ma l’Osservatorio popolare della Val d’Agi non ci sta: basta con gli incidenti, l’impianto è obsoleto e eventi come questo non sono eccezioni. Per di più, l'Osservatorio chiede di non minimizzare su quello 0,01 per cento, soprattutto in un'area in cui l'ambiente è già molto compromesso. Ora, fatte le rilevazioni necessarie, saranno i tecnici dei laboratori dell'Arpab, l’agenzia regionale per l’ambiente, ad accertare se la perdita ha causato o è potenzialmente in grado di avere conseguenze in termini di danno ambientale. E l’Osservatorio rincara: ci aspettiamo tempestività e celerità nelle risposte.

Il comunicato completo dell’Osservatorio Popolare a questo link.
La comunicazione dell’incidente sul sito dell’ARPAB a questo link.



"Gela si trova in Italia?"

Sicilia, stabilimento petrolchimico di Eni a Gela. Molti lavoratori sono stati per anni esposti all’amianto - e ancora vi sono grandi quantità di questo materiale pericoloso da smaltire - ma non tutti hanno gli stessi diritti quando si parla di pensione. Ad alcuni di loro sono stati riconosciuti particolari benefici previdenziali, maturati fino al 2003, che permettono di raggiungere prima l’età della pensione e con un importo maggiorato. Ad altri invece, questo beneficio viene riconosciuto e fatto maturare solo fino al 1992, anno in cui la fibra killer, come viene chiamato l’amianto per le sue terribili conseguenze sulla salute, è stata vietata.

Il corto circuito è tra Inail e Inps, ma riguarda anche la scarsa o nulla applicazione a livello regionale del Piano Nazionale Amianto, mai realmente attuato. Recentemente finito sotto la lente della politica, se ne torna a parlare

👉 L'approfondimento sulle pagine di Terre di Frontiera a questo link.
 


Come leggere i dati sulle terapie intensive
 

Segnaliamo un pezzo di Isaia Invernizzi sul Post, che spiega bene come interpretare i dati sulle terapie intensive, quali sono le premesse e le implicazioni di questi dati, quali informazioni danno o non danno, come sono calcolati. 
👉 Da leggere a questo link.


Perché non sono pubblicati dati precisi sui contagi nelle scuole?

Un altro pezzo sui dati che vi segnaliamo è quello a proposito dei contagi negli istituti scolastici. La scuola è al centro di un dibattito importante, che riguarda il dilemma tra didattica in presenza e a distanza, l'imperativo di proteggere ragazzi e famiglie, le difficoltà dei genitori nel bilanciare lavoro e cura dei figli che rimangono a casa da scuola. Per queste e molte altre motivazioni servirebbero davvero dati aperti.

Il contrario di quello che ha deciso di fare il Ministero dell’Istruzione, ovvero metterli a disposizione solo dell’Istituto Superiore di Sanità.
👉 La riflessione su Wired a questo link.


Il FOIA alla prova della pandemia: gestione dell’emergenza e insegnamenti per il futuro
 

Non sempre i dati sono disponibili o facilmente accessibili, ma la legge viene in aiuto ai cittadini che hanno diritto di sapere, mettendo a loro disposizione strumenti preziosi per richiedere alle pubbliche amministrazioni informazioni che sono di interesse pubblico. Uno di questi è il FOIA, il Freedom of Information Act.

👉 Proprio su questo vi suggeriamo l’approfondimento dell’esperta Francesca Ricciulli, dello studio legale e-Lex, a questo link.


A Milano non si farà più il tampone ai contatti stretti
 

È notizia ormai confermata che a Milano non saranno più effettuati tamponi ai contatti stretti di un paziente positivo. Il messaggio sottinteso è grave: ATS non riesce più a gestire così tanti contagi, il contact tracing è tuttaltro che efficiente e le priorità di indagine nella ricerca di persone positive sono cambiate.

👉 Il pezzo del Post a questo link.


Lattoferrina: non è la soluzione al Covid-19

La lattoferrina ha conquistato recentemente i titoli dei giornali come la scoperta tutta italiana contro il Covid-19. Purtroppo, non sembrerebbe essere la soluzione miracolosa che si sperava essere.

D’altra parte, molte ricerche che cercano soluzioni all’emergenza, per definizione non hanno ancora avuto il tempo di passare al vaglio delle revisioni di altri medici e ricercatori che ne possano mettere in luce le debolezze.

👉 A questo link, sulle pagine di Quotidiano Sanità un articolo che spiega perché la lattoferrina non è la soluzione al Covid-19.
 
Segnaliamo due importanti petizioni che vi invitiamo a firmare!



“Salviamo il lago Paola!”
 

Il lago Paola, l’unico lago privato in Europa dal 1888, è soggetto a numerosi tentativi di speculazione in una zona fortemente antropizzata, per la presenza sulla sua sponda della città di Sabaudia. Da sempre questo luogo è stato protetto dai suoi proprietari che oggi si battono contro gli scarichi abusivi e i fitofarmaci di carattere agricolo, spingendo per la tutela di attività di pesca uniche, compatibili con la biodiversità del luogo. Come se non bastasse, sul litorale pontino sono presenti le mafie e il sistema di collusione è molto attivo.

👉 Clicca qui per firmare la petizione e chiedere la nascita di una Fondazione pubblica-privata che salvaguardi gli aspetti ambientali ed economici del luogo.


“Proposta Tecnico-Scientifica per la mitigazione del rischio alluvionale e geo-idrologico”
 

Un’altra importante petizione è quella diretta al Governo affinché attui interventi pianificati e programmati, e non in fase emergenziale, per prevenire i danni sociali, economici e ambientali dovuti ad alluvioni o frane. Danni spesso aggravati dall’assenza di politiche per la tutela e la protezione del territorio.

👉 A questo link puoi firmare la petizione.
 



Come funziona il famoso indice Rt?

Ce lo siamo chiesti più volte, cos’è e come funziona l'Indice di contagio Rt, e c’è chi ha fatto o fa tuttora confusione sul suo funzionamento. Con la spiegazione del professore di Matematica del Politecnico di Torino, Silvio Mercadante, dovrebbe essere tutto più chiaro e compresa l’importanza di osservare le regole anti-contagio.

👉 A questo link puoi vedere un breve video su Indice Rt e regole anti-contagio.

 

Sostienici e resta in contatto con noi!

Seguici su tutti i nostri canali

Per essere sempre aggiornati sulle nostre attività potete seguirci su tutti i social (Telegram, Facebook pagina e gruppo, canale Youtube, Twitter, Instagram).

Qui tutti i nostri bilanci (in fase di aggiornamento) e lo statuto della nostra associazione


Potete continuare a sostenere la nostra attività di giornalismo civico indipendente con una donazione su Paypal o sul nostro c/c su Banca Etica.

 

Website
Facebook
Twitter
Link
Email
YouTube
Questo lavoro è stato possibile grazie ai fondi di
European Journalism COVID-19 Support Fund erogati da
European Journalism Centre (EJC) in partnership con
Facebook Journalism Project (FJP).

 

Copyright ©, 2020, Cittadini Reattivi APS.

Ricevi questa newsletter perchè sei iscritto alla mailing list di Cittadini Reattivi.
In ogni momento puoi modificare i tuoi dati o cancellarti.
 






This email was sent to <<Email Address>>
why did I get this?    unsubscribe from this list    update subscription preferences
Cittadini Reattivi · via Cordusio, 4 · Milano, MI 20123 · Italy

Email Marketing Powered by Mailchimp