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Come ci salutiamo?


Ciao bell*
è questo il venerdì dei cari saluti prima della pausa estiva. Ultimi cinque contenuti e poi ci si ritrova a settembre.

Lo sappiamo, il venerdì non è venerdì se privato del suo sapore alla newsletter di Dow. È così per voi come per noi, che al venerdì aggiungiamo un lavoro distribuito durante tutta la settimana e un rush finale che ormai caratterizza i nostri giovedì sera, quando, cascasse il mondo, l’edizione si deve portare a casa.
 

Sono stati mesi molto strani anche per noi, per il nostro modo di fare ricerca e di raccontarvi le cose, di introdurle, di disegnarle, di condividerle. Piccole evoluzioni e processi in divenire si sono innescati. 


Da un punto di vista pratico avevamo già accennato che Designer of what è nata già in modalità telelavoro (per usare un’alternativa un po’ meno irritante alla formuletta smart work) e che questa fine del mondo per come lo conosciamo ha avuto un impatto profondo non tanto sulla forma quanto sulla sostanza delle nostre relazioni interne, dei contenuti, del flusso di lavoro, delle possibilità incredibili date dal tempo a disposizione.

Abbiamo acquisito molta più consapevolezza sul tempo dedicato a questo progetto e al valore che ha per noi.

Nelle ultime settimane poi siamo stati davvero sorpresi e felici del riscontro ricevuto per le newsletter extra ordinarie - le due inviate durante la settimana - in cui abbiamo chiesto un aiuto da casa per fare discernimento sul nostro futuro. L’abbiamo presa mooolto larga, avete ragione, ma a settembre non si scappa, tireremo fuori quello che stiamo immaginando e progettando in questi momenti.
 

Le prospettive per questo tempo estivo sono meno goliardiche degli altri anni, abbiamo in mente di rigenerarci più che di esplorare, di stare insieme e ristabilire il contatto.


Siamo grati a ciascuno di voi.
A prestissimo!


Ad altre domande,
e forse pure a questa,
risponderanno
01-ARTICOLO-ENG (Aiga Eye on Design, Design Justice Network)
02-PROGETTO-ENG (Dark Matter University)
03-PROGETTO-ENG (Precious Plastic)
04-PROGETTO-ENG (Games for Change)
05-ARTICOLO-ENG (Design Observer, Steven Heller)


 


01-ARTICOLO-ENG
Designer of Libertà

 

Le buone intenzioni non sono più abbastanza di fronte alla crisi mondiale che stiamo affrontando in tema sia ambientale, sia sociale: dobbiamo impegnarci a creare un mondo più equo e giusto. Il Design Justice Network nasce proprio al fine di fornire uno spazio per designers e organizzatori di comunità per smantellare la matrice dominante che influenza la progettazione di circa ogni prodotto, servizio e app.


02-PROGETTO-ENG
All’ombra del total white

 

Una nuova istituzione fluida è nata per liberare l’educazione e la pratica del design dal pregiudizio bianco. La Dark Matter University si presenta come rete democratica che lavora sia all’interno che all’esterno dei sistemi esistenti per sfidare, informare e rimodellare la situazione attuale verso un futuro migliore. Nuove possibilità e metodologie a servizio di circoscrizioni più ampie e soggettività multiple, spesso trascurate.


03-PROGETTO-ENG
Make it Precious

 

Vi ricordate di Precious Plastic, il collettivo che ha in testa il solo obiettivo di combattere e ridurre lo spreco di plastica? Da poco hanno lanciato un nuovo prodotto/servizio dedicato a chi vuole unirsi alla lotta contro lo spreco. Gli Starterkit sono pacchetti con tutto il necessario per dare il via a ogni progetto a tema riciclaggio autonomamente.


04-PROGETTO-ENG
Giochiamo a migliorare la nostra comunità

 

Games for Change è una non profit che si occupa di sviluppare giochi e media immersivi con un concreto impatto sociale. Grazie a workshop, challenges per studenti ed incubatori questo collettivo è diventato un vero e proprio trampolino di lancio per realizzare progetti caratterizzati da un forte riguardo verso l’impatto che avranno sui propri utilizzatori e sulla società.


05-ARTICOLO-ENG
What do you think, Poland?

 

In particolare dopo il risultato delle ultime elezioni che hanno visto vincere il leader del partito ultranazionalista Law & Justice, la Polonia sta vivendo in un clima sociale e politico molto molto teso. Tale clima non è purtroppo una novità, e da qualche anno a questa parte sono nate community di grafici, come Design Emergency e Illustrated Democracy per dare sostegno alle numerose manifestazioni che hanno preso piede nel paese a sostegno della tutela dei diritti LGBTQ+, della democrazia e contro la xenofobia.

A Settembre,
la squad di DOW.


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