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Domanda:
 

A che cosa servivano quei segnetti?


Ciao, sono cento venerdì che esistiamo. Cento venerdì.
In questa prima manciata di momenti insieme ci siamo scagliati tra le vostre mail, fendendo la nebbia del mattino (o dei rari pomeriggi ritardatari) con un segnetto misterioso, sempre diverso, sempre posto in alto a destra. 

È giunta l’ora di cambiare, ma ci teniamo a celebrare ogni singolo segnetto, sintesi ultima di ciascuna edizione della nostra newsletter.

Eccoli qua, un organismo vivo e in divenire, tutto quello che ci è piaciuto dire e raccontare, finalmente, per la prima volta, insieme.
Dateci un occhio, non equiparandoli ovviamente, ma godendone in modo diverso, consci dell’esistenza di una matrice e di un obiettivo comune: come si guarda Godard e Don Matteo, come si legge MicroMega e Cioè, come si riconosce un’esplosione algebrica di pixel e un cuore scarabocchiato.

Ad altre domande,
e forse pure a questa,
risponderanno

01-PRO-ENG (Nike Innovation)
02-ART-ENG (UX Collective, Alex Chen)
03-ART-ENG (UCL IIP Blog, Dan Hill)
04-ART-ENG (Sapiens, Gideon Lasco)
05-ART-ENG (Aiga Eye on Design, Meg Miller)


01-PRO-ENG
Hippie spaziali figli delle multinazionali

 

Nike lancia una nuova collezione di calzature circolari. Si fa sul serio: ogni dettaglio, dalla scelta delle materie prime, al processo produttivo e alla distribuzione, senza dimenticarsi del post consumo, è stato valutato in base al suo impatto ambientale. Forse anche un primo grande esempio concreto di una presa di posizione e cambiamento consapevole da parte di chi può fare la differenza.



02-ART-ENG
Bellezza feat. Accessibilità


Perché porre bellezza ed accessibilità agli antipodi? Alex Chen dimostra attraverso esempi, che vanno dal pelapatate di OXO al sito di GOV.UK progettato da Adam Silver, che l’uno non esclude l’altro e che, anzi, in più e più casi l’attenzione all’accessibilità può portare ad incredibili risultati estetici. 



03-ART-ENG
Questione di focus andati persi

 

Oltre i prodotti che teniamo nelle mani, c’è altro. Sembra che ce ne accorgiamo solo adesso, ma il design ha avuto, dagli anni ‘70 con Papanek in poi, un ruolo importante rispetto ai problemi sociali più ampi. Nonostante questo, sono i fenomeni come Jonathan Ive a suscitare interesse e ad essere ricordati. Quindi, cosa è andato storto tra la teoria in cui crediamo e la sua messa in pratica?



04-ART-ENG
In cima a tutte le tendenze e classifiche

 

Con il diffondersi della nuova epidemia di coronavirus, le maschere chirurgiche sono diventate sempre più “virali”. Queste mascherine sono progettate per proteggere gli operatori sanitari e i pazienti dalla trasmissione incrociata di grosse gocce come sangue e saliva. Ma forniscono una protezione minima contro la contrazione dei virus. Un antropologo ci spiega il perché di tutto questo hype.



05-ART-ENG
Che ci azzecca Instagram con una design education?

 

Instagram ha dimostrato di essere un'eccellente piattaforma per trovare community specifiche di persone che trattano gli stessi argomenti, design compreso. È innegabile che stia avendo un grande effetto sullo stile e sulla forma del design contemporaneo. Come possono gli educatori del design sfruttare questo canale per il meglio?

A venerdì prossimo,
la squad di DOW.


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