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Tutto quello che facciamo online viene monitorato.  Giganti della tecnologia come Facebook e Google seguono quello che facciamo sui loro servizi e fuori. Apple e Google hanno strumenti che consentono il targeting nelle applicazioni in base al luogo in cui si sta postando e a ciò che si sta guardando. Allo stesso modo, Facebook ha i suoi meccanismi di tracciamento per conoscere cosa visitiamo o acquistiamo online. 
La domanda di questo venerdì è: come possiamo fottere il sistema? 

Questa settimana ci sono stati due casi che hanno fatto notizia.
Il primo è quello della diciassettenne Samantha Mosley e dei suoi amici del liceo del Maryland, che hanno trovato un modo per ingannare il tracciamento di Instagram e la sua scheda esplora. Questi zoomer hanno fatto rete per pubblicare contenuti da dispositivi diversi, da più luoghi diversi. È bastato un reset della password (che non termina la sessione in corso) e l’invio del link a delle persona di fiducia. In questo modo Instagram acquisisce i metadati da tutti i nuovi dispositivi. Ora pensate a 20 utenti in 20 luoghi con 20 telefoni diversi. Il risultato? La totale confusione dell’algoritmo. A ogni refresh della scheda esplora, un topic diverso: dai gattini a LeBron.  

Il secondo è quello dell’artista Simon Weckert, che ha "hackerato" il traffico su Google Maps utilizzando un carrettino rosso e 99 smartphone. L’applicazione determina il traffico attraverso il pinging continuo degli smartphone che utilizzano i servizi di localizzazione. L’artista ha portato la pila di smartphone per le strade vuote di Berlino. Ogni strada che ha attraversato è apparsa all'improvviso come una zona molto trafficata su Google Maps, dirottando gli automobilisti per evitare le strade. Ha fregato il meccanismo che Google Maps sfrutta per prevedere il traffico, liberando le strade dalle macchine.

I dati sono sempre raccolti per uno scopo specifico: non esistono dati neutrali. Detto questo, teniamo bene a mente il nostro mantra: come possiamo fottere il sistema?

 

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Il Sud “del disagio” ha le ora contate
ARTICOLO ITA |  SCOSTUMATI

Si dichiarano scostumat* e per definizione, sfidano le norme del buon costume e della morale. Non si preoccupano di essere fastidiosi, arroganti o polemici e al lamentarsi preferiscono senza dubbio l’agire. Sono una rete multidisciplinare di studenti e professionisti impegnati nell’invertire la monotonia dilaniante della condizione meridionale attraverso la collaborazione a stretto contatto con le realtà locali. Entrane a far parte anche tu!


  ➭ Colpo di scena 


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Ecco cosa vuol dire fidarsi ciecamente
ARTICOLO ITA  |  POSITIZIE

Con tutte le condizioni del caso, quando si tratta di inclusività, succede spesso di parlare in terza persona, sbagliare focus o peggio ancora, non concretizzare. Ma non questa volta. WeWalk è un bastone intelligente, da poco in commercio, che utilizza Google Maps per rendere le persone non vedenti libere di girare la città in autonomia. Piccolo dettaglio importante: il padre del progetto, Kursat Ceylan, è anche lui ipovedente.


  ➭ Fuochino 


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Guida per stare al passo delle conversazioni contemporanee
ARTICOLO ENG  |  SHIVERDOWNSPINE SHO KONNO 

La prima volta che abbiamo sentito la parola flexare ci siamo subito sembrati un po’ vecchiettaeiou per essere decisamente arrivati tra gli ultimi conoscitori del suo significato. È importante stare al passo coi tempi per capire bene che cavolo sta succedendo, soprattutto se si tratta di attivismo e termini come storytelling, linguistica cognitiva, cambio di narrativa. Puoi bluffare fingendo di conoscerli, oppure avere una comprensione del problema molto più profonda leggendo questa breve guida.


  ➭ Cheap cheats 


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Un anno di Greta
PROGETTO ENG  |  THE YEAR OF GRETA

C’è chi la ama, c’è chi la odia, c’è chi dice che sia una marionetta nella mani di chissà chi e c’è chi l’accusa di essere una viaggiatrice nel tempo. Greta Thumberg è il simbolo della lotta contro il cambiamento climatico. È giovane ed in un lampo è riuscita a fare la differenza iniziando un movimento di scioperi studenteschi ed una vera e propria, ma sopratutto seguitissima, conversazione sulla questione ambientale. Diamo una ripassata a cos’ha combinato Greta nel 2019.


  ➭ Vento di cambiamento 


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Non l'eroe che meritavamo, ma quello di cui avevamo bisogno
PROGETTO ENG  |  GOOGLE

Fact Check Explorer è un motore di ricerca targato Google per aiutare a diffondere un’informazione verificata e corretta. Digitando una parola chiave, scegliendo un argomento, scrivendo il nome di un personaggio pubblico o una dichiarazione rilasciata, è possibile ricercare tutti gli articoli di fact-checking collegati e scoprire quali fatti sono stati debunkati. L’obiettivo è quello di permettere alle persone un’esperienza veloce e intuitiva solamente tra notizie esatte. Chi vuole fare un check sul Coronavirus?


  ➭ Verissimo 

 

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