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Come si digeriscono tutti questi contenuti?

 

Ciao, eccoci scrollare queste parole in un nuovo venerdì mattina.

Come diversa materia che ci piove addosso o che ci andiamo a cercare, anche questa newsletter rientra in quell’insieme di cose cui diamo il suntivo quanto livellante appellativo di contenuti.
Che sia mediante la volontà, il caso, un algoritmo o il consiglio di un amico, ciascuno di noi si trova a fagocitare roba audiotestualevisiva praticamente ogni istante. Avete presente di cosa si tratta no? Di tutto!
Siamo saturi come a quei pranzi di natale in cui il nostro corpo grida pietà e misericordia.

L’ideale sarebbe mettere il nostro spasmodico consumo di contenuti alla stregua di un insano consumo di cibo: affinché ci sia equilibrio è necessario che la digestione avvenga correttamente nel migliore dei modi.
Ecco il mantra: masticare, deglutire, scomporre in elementi semplici, assimilare, espellere ciò che non serve.

Pensate, sapere di dover passare tutti questi step prima di approcciarsi ad un contenuto sarebbe un setaccio naturale, la tua nuova mascherina anti contenuto-alla-fin-fine-non-interessante.

E da qui altre affascinanti domande:

 

Che cosa è davvero interessante?


La curiosità potrebbe essere la vecchia/nuova leva!

 

Come si digerisce il video di un gattino o di altre cose morbidose?
Matty il biondo è proteine o carboidrati?
Cosa c’è per dolce?


Vale anche per tutto ciò che trovate qui sotto, oggi come ogni settimana. Per molti di voi il venerdì mattina è adatto ad una prima lettura della newsletter: questo vaneggiare, titoli, sinossi e vignettina sono più che sufficienti. L’attenzione di altri è subito catturata da una delle nostre proposte e sarà quello il contenuto che li accompagnerà da casa a lavoro. Altri ancora aspettano i giorni seguenti per spulciare nuovamente il foglio giallo e approfondire quanto proposto. Diete customizzate e consapevoli, pare.

Convinti che non valga proprio la pena perseverare nel riempire il mondo di contenuti che non aggiungono alcun elemento a quanto conosciamo e ci circonda, è così che ci piace la fruizione della nostra selecta: di pancia e di testa.

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Si ringrazia Vincenzo Tortora per l’input.
Se vuoi fare la tua domanda, dare la tua risposta ad una domanda precedente o raccontare come ti va,
scrivici a squad@designerofwhat.com specificando in oggetto LA POSTA DI DOW.
Sarà come la posta del cuore, però a modo nostro.

Ad altre domande,
e forse pure a questa,
risponderanno
01-PROGETTO-ENG (Tubik Studio)
02-PROGETTO-ENG (Creative Application Network, Filip Visnjic)
03-PROGETTO-ENG (Open peeps, Pablo Stanley)
04-ARY-ENG (UX Collective, Micah Bennet)
05-STUDIO-ENG (Superflux)


 

Caro algoritmo, mi offendi se presumi certe affinità di notizie... "uomini e donne notizia shock, tronista rivela il suo gusto di pizza preferito"



01-PROGETTO-ENG
Capiamo il radioattivo

 

Tubik Studio ha sviluppato un’incredibile e coloratissimo progetto di storytelling al fine di demistificare il “mostro radioattivo” e spiegare tramite argomentazioni scientifiche, politiche e culturali come e perché proteggersi dalle radiazioni.





 

02-PROGETTO-ENG
Informazione è potere


Nel mondo contemporaneo, la connessione ad internet e la conseguente quantità di canali di comunicazione ed informazione disponibili definiscono sempre più il livello di libertà, il nostro modo di agire e di pensare. La possibilità di un taglio della rete internet da parte di un governo diviene quindi un tipo di minaccia sempre più preoccupante ed influente, per questo motivo un team di studenti della RCA ha sviluppato Fallback, ovvero una piattaforma “piano B” per ottenere news in tempo reale in caso di emergenza.




 

03-PROGETTO-ENG
Illustrazioni open source

 

Una libreria di illustrazioni modulari e componibili fra loro, realizzate a mano e perfette per realizzare personas, storyboards, customer journeys o addirittura inviti di compleanno. Si tratta del progetto Open Peeps di Pablo Stanley, paladino dell’open source, che le offre gratuitamente al mondo dell’Internet. Disponibile per Sketch, Studio, Figma, e XD.

 

 


04-ART-ENG
È giusto sentirsi a proprio agio, ed è anche piú sicuro

 

L’identificazione di genere è un tema fortunatamente sempre più affrontato e ricercato, in un campo come quello medico l’accuratezza di determinate informazioni può determinare quanto le cure saranno effettivamente appropriare per il paziente e quanto quest’ultimo si sentirà a suo agio a presentarsi in uno studio medico e, di conseguenza, a prendersi cura di sé. Micah Bennett conduce un’interessantissima ricerca al riguardo e ne trae considerazioni ancora più stimolanti.



 


05-STUDIO-ENG
Fare esperienza del futuro

 

Studio Superflux ricrea tramite ricerca, prototipazione e storytelling situazioni “quotidiane” ambientate nel futuro in forma di workshop, installazione o video, così che lo spettatore possa farne esperienza. L’obiettivo di tutto ciò é quello di far immedesimare le persone in possibili scenari futuri e spingerle a riflettere su possibili modi di affrontarli.

A venerdì prossimo,
la squad di DOW.


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