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Designer of what 109

È il momento giusto per ricominciare a farsi le domande?


Meta-domanda a parte e oggetto sottinteso della questione a parte (il delizioso periodo storico in cui siamo piombati stile vortice Looney Tunes), questa edizione vuole provare a dare - come non è solita fare, viva i dubbi ora et semper - una risposta un po’ più precisa. 

Sì. La risposta è sì. 

È il momento, secondo noi, di provare a raccogliere i cocci delle nostre giornate, di fare uno sforzo mentale, di fare mente locale, di accogliere gli stimoli, far girare i meccanismi e divenire consci del concetto e, ove possibile del significato, che sta dietro al montaggio strampalato di questo film chiamato 2020, atto primo.

I tempi sono, con tutta probabilità, maturi per proiettarsi oltre le mura domestiche: conosciamo a menadito il nostro spazio, è familiare, come familiare dovrebbe ormai essere il tempo che lo accompagna, routine imposta che tanto ha stravolto il normale fluire delle nostre vite.

Proiettarsi oltre, dunque.

 

Dove il panorama è differente, dove la prospettiva è differente, dove prima c’era ciascuno di noi e dove probabilmente non ci sarà o ci sarà in tutt’altra forma. È il momento delle osservazioni possibili.


Non facciamoci ingannare dalla prossimità dei tempi di rientro, lasciamoci piuttosto guidare da prossimità altre: quella fisica, il nostro balcone, il nostro quartiere, la nostra nostra città; quella intellettuale, i nostri riferimenti, i nostri ricordi, le nostre conoscenze; quella emotiva, i nostri sogni e desideri, i nostri insoluti, le nostre serenità. 
Ciò che è prossimo a noi e già nostro, è già osservabile. 

No, non è ancora il tempo dei progetti, domani potrebbe ancora cambiare tutto. Ma il tempo dell’osservazione lucida, il tempo delle domande, forse quello è davvero arrivato.


Ad altre domande,
e forse pure a questa,
risponderanno
01-ART-ENG (Aalto University News)
02-VIDEO-ENG (TED, Michael Murphy
03-LIBRO-ENG (The book of beautiful business)
04-ART-ENG (Medium, Dan Hill)
05-PODCAST-ITA (Spotify, Humanitas Voice)

sognando compleanni più igienici


01-ART-ENG
Design per le masse

 

La professione del designer trova radici molto profonde nella rivoluzione industriale, che portò i prodotti di consumo a portata delle masse. Ramia Mazé, professoressa del corso di Design for Government alla Aalto University, racconta come il prossimo passo per questa disciplina sarà ancora una volta quella di accostarsi al popolo, avvicinando il governo ed i suoi servizi ai veri bisogni delle persone.


02-VIDEO-ENG
Edifici per salvare vite

 

Michael Murphy decise di studiare architettura quando suo padre, affetto da cancro terminale, riprese le forze costruendo casa insieme durante quelle che sarebbero dovute essere le sue ultime settimane di vita. Il mantra Costruire per Guarire, che ha accompagnato buona parte dei progetti di Michael, trova applicazione nel guarire non solo chi è malato, ma anche intere società ed anime.


03-LIBRO-ENG
Il business non è mai stato così bello

 

Un’antologia a più voci su uno dei temi più cari e spaventosi dell’ultimo secolo. Teorie, buone pratiche, opinioni, saggi e storie ci spiegano il perché, il come e il quando del “beautiful business”. Non solo, anche una serie di domande intelligenti che ci costringono a pensare e agire in maniera critica nell’universo del ready-made.


04-ART-ENG
Covid come manna dal cielo

 

Si parla di due concetti che torneranno utili nel prossimo avvenire: urbanismo post-traumatico e indigenismo radicale, aka quello che speriamo possa succedere alle nostre città. Da un lato si tratta di ripensare un modello non centralizzato e dispersivo nella distribuzione dei servizi a favore di salute, economia locale, diversità e comunità. Dall’altro il grande ritorno della natura come punto di partenza per la progettazione. Bello, no?


05-PODCAST-ITA
Racconti dal fronte

 

Benché per un’alta percentuale di noi la quarantena sia composta per il 70% da pigiamoni e 30% di pizza fatta in casa, abbiamo tutti una certezza: questo è un periodo storico che ricorderemo e studieremo per tanto tempo. Nasce così Humanitas Voice, un progetto che raccoglie in forma di podcast i racconti di chi è in prima linea durante questa emergenza, così come i buoni auspici ed auguri da parte di personaggi dello spettacolo, dello sport e del giornalismo.

A venerdì prossimo,
la squad di DOW.


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