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 Tutta questa storia della newsletter nasce da una volontà di redenzione: compreso il limite dei designer propriamente detti - circoscrivere le attività progettuali alle canoniche discipline riconosciute accademicamente - abbiamo capito di esser scivolati anche noi nella trappola e di dover rimediare. 

 ➳ Individuare il metodo che sottende tutti i mestieri e le discipline che conosciamo e riconoscerlo come progettuale, quindi come design, è la nostra missione, oggi più che mai. A parte che ci gasa un casino, è utilissimo per fare luce su temi bistrattati e affrontati con molta superficialità anche dai progettisti stessi.

Oggi celebriamo l’apoteosi di questa cosa perché parliamo del progetto grafico nella cultura hip hop
   e di come sia rimasto oro per pochi mentre la componente musicale arrivava anche alle orecchie dei democristiani, di tua mammà, del tuo amico che fa la bocconi, ecc  per dire, ah. 

Ecco un’intervista a PHASE 2  -  KING  assoluto della scena - per conoscere le immagini, i layout, gli stilemi e le motivazioni di un intero movimento. 

 ✎ *E’ un contenuto molto importante per noi che evidentemente apprezziamo e consumiamo le narrazioni passate e presenti, italiane e internazionali, di questo movimento: sta roba è cronaca vera e ci fa sempre un gran bene... cruda, genuina, appassionata, preziosa.*

Ma andiamo oltre: se in zona vostra funziona ancora a chi ce l’ha più grosso, sappiate che anche in Cina è da mò che si trascende la kalogakathia di mediterranea memoria per appellarsi ad insoliti parametri di bellezza : non proprio un “più assomigli a questa caffettiera più sei bellissimo” ma quasi. 
 
Una appunto: siamo a venerdì e l’ironia su quella storia del mandato zero è già stantìa, ma - a scanso di equivoci - zero vuol dire zero, uno vuol dire uno e via dicendo. Quindi i contenuti sono cinque e cinque rimangono. A tal proposito mancano detti un monito ai creativi
, un ACAB da progettisti  e una riflessione sulla smart mobility  (e ci giochiamo la quota parola catchy del giorno).

 Sempre vostri, sempre AAA Abbronzatissimi dalla Barona, ecc
 

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Ain’t nothing like the old skool

ARTICOLO ENG  |  JEROME HARRIS AIGA EYE ON DESIGN 

Nel South Bronx negli anni '70 la promozione delle jam hip-hop avveniva attraverso volantini a bassa definizione, fotocopiati e creati con pennarelli, fotografie ritagliate e colla. Questi layout hanno contribuito a definire l'estetica del movimento hip-hop. Eppure, mentre il movimento si è evoluto dalle periferie a fenomeno mondiale, queste chicche non sono mai riuscite a entrare negli annali della storia del design. Un’intervista a un grafico ci riporta indietro nel tempo.


  ➭ Keep it real 


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Dogmi e tradizioni della bellezza orientale
PROGETTO ENG  |  QIYUN LIU

La designer Liu Qiyun attraverso il progetto artistico “Am I Beautiful?” esplora come oggetti quotidiani possano essere utilizzati per definire gli standard di bellezza Cinesi. L'obiettivo è ricercare e tradurre la cultura cinese dalla dinastia di Song ad oggi utilizzando, ad esempio, un foglio A4 come standard del girovita. Una cultura da riscoprire nella sua "scomodità" .


  ➭ Istruzioni di bellezza 


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Potere creativo & grosse responsabilità
ARTICOLO ENG  |  NARESH RAMCHANDANI IT’S NICE THAT

Come creativi, siamo stati addestrati ad essere persuasivi e a creare prodotti e servizi desiderabili. L'incombente crisi climatica ci rende responsabili non solo di dare il buon esempio con le nostre azioni, ma anche di selezionare con cura i progetti e clienti che sosteniamo, tenendo sempre a mente quale sia la scelta migliore per il nostro pianeta.


  ➭ Creative armada 


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Etica della professione, where are you?
ARTICOLO ENG  |  MOLLY TAFT VICE

Il titano pubblicitario David Ogilvy, considerato da molti il padre della pubblicità moderna, una volta disse che "la pubblicità è cattiva solo quando pubblicizza cose malvagie.” Al giorno d’oggi questa agenzia pubblicitaria guadagna $12 milioni per rendere la pattuglia di frontiera  (CBP) tra il Messico e USA innocente e simpatica agli occhi delle persone. È arrivato il momento per i progettisti di ribellarsi, e prendere una posizione contro le ingiustizie.


  ➭ Guardiani 


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Tanti spostamenti, tante risorse, tante scelte

ARTICOLO ENG  |  JON WORTH EUROBLOG

Jon vive a Berlino ed ha 25 app sul suo telefono che gli permettono di girare per la città combinando esigenze, mood e convenienza. La smart mobility non è mai stata così dinamica e varia, tanto che è difficile barcamenarsi tra un’app e l’altra con la certezza di aver fatto la scelta più green, conveniente, soddisfacente, veloce e comoda. Ecco pronta all’uso la guida definitiva alle app per la mobilità di Berlino.


  ➭ Dove devi andare? 


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