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Designer of what 107

Si può smettere di considerare la storia?


Quando essa è qui che scorre sotto i nostri occhi; quando è talmente remota da risultare materia rarefatta oppure macigno sepolto; quando risulta trita e ritrita, riciclata fino alla nausea, presa, smembrata e costretta a rinvenire. Si può?

Interrompere l’intorno temporale dell’insignificante puntino che siamo, si può? Isolarsi, indossare un impermeabile, murarsi dentro il proprio sgabuzzino, seppellirsi in un presente tarlo martellante. Si può?


Non nel senso di: è consentito, ma nel senso di: si riesce? E soprattutto: conviene?


In giorni come questi, coglie rintontiti il suono di espressioni come “il periodo storico che stiamo vivendo” o "la condizione senza precedenti”, un’investitura che chissà quale sfumatura di rilevanza avrà in secula seculorum, un’investitura imposta, come gran parte delle investiture, poiché esse comportano spesso certi doveri imposti. 

Al contempo, la singolare e nuova percezione (anch’essa imposta) delle cose che sono, sublima il già martoriato senso di responsabilità che adornava il nostro capo come una corona di spine e fa astrarre i nostri corpi, i nostri ieri, i nostri chissà fino alla disintegrazione.

Quale storia? Quella individuale? Quella nazionale? Quella della squadra del cuore o della città in cui non si è nati? Quella della famiglia - se di famiglia di sopravvive - quella della bottiglia di vino appena stappata, quella delle mutande che si laveranno o del politico che si sentirà rantolare in tv? Quella del vibratore che porta piacere, quella dei contenuti digitali, del portinaio, dell’aloe vera accanto alla finestra, della finestra? Quella di un conoscente incrociato da qualche parte in un giorno lontano?

Quale responsabilità nei confronti di queste storie è legittimo declinare?


Ad altre domande,
e forse pure a questa,
risponderanno
01-ART-ENG (Vice, Aaron Gordon)
02-ART-ENG (Eye on Design, Madeleine Morley)
03-ART-ENG (Vox, Rebecca Heilweil)
04-PRO-ENG (Covid Pause, Kyle Mcdonald)
05-STU-ITA (Lato Design)
 


 


01-ART-ENG
Tutte le medaglie hanno il loro rovescio

 

E questo di cui parlano è uno tra i tanti citati della sorridente Silicon Valley. È il luogo in cui si decide che forma avrà il futuro ma anche quello dove la misura della creatività si estende a quella delle finanze. Il mito del progresso, inteso come la rimozione del passato a favore dell’innovazione, è la loro ragione di vita. Tutto regolare, se si tratta di tecnologia, quello che importa è il domani.


02-ART-ENG
Semplice come le istruzioni Ikea

 

Quando una vittima di violenza sessuale arriva in ospedale sicuramente non ha bisogno di sentirsi sola e abbandonata. Ma spesso è proprio quello che succede e la causa principale sono i test a cui vengono sottoposti i pazienti per raccogliere le prove legali di quanto hanno dichiarato. Si tratta di kit stupro tanto difficili da interpretare per gli infermieri, quanto motivo di frustrazione e dolore per le vittime. Antya Waegemann ha pensato a come risolvere il problema.


03-ART-ENG
Anche la Chiesa è in smart working

 

Ai tempi del Coronavirus, ci sono realtà che fanno ancora fatica a gestire le loro attività on-line: per esempio, la Chiesa. In fondo, ci siamo stupiti un po’ tutti quando il sacro pontefice ha iniziato ad essere attivo su Twitter e questo sembra proprio il momento giusto per recuperare terreno sui social. Ci sono già alcune piattaforme che sono ansiose di aiutare e non è difficile immaginare il perché.


04-PRO-ENG
Uscita di emergenza in alto a destra

 

Se pensate sia arrivato il momento di prendersi una pausa dal Covid e da tutto quello che lo riguarda, almeno su internet, possiamo farlo. Covid Pause è un’estensione per Google Chrome, super agile da installare, che rimuove dai siti web tutti i contenuti urlanti a tema: “Coronavirus” ! “lockdown” ! “quarantine” ! “pandemic” ! Provatelo, sollievo immediato.


05-STU-ITA
Quando etica e profitto sembrano andare d’accordo

 

C’è chi non ha paura del cambiamento, anzi se lo inventa proprio. Lato è la prima società benefit al mondo di design per l’innovazione. Il loro obiettivo è quello di offrire servizi di consulenza alle aziende per rimanere competitive sul mercato, ma soprattutto creare un impatto positivo sulle persone e sul pianeta. Ci possiamo fidare?

A venerdì prossimo,
la squad di DOW.


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