Copy
Leggi questa mail nel tuo browser

VETRO

Numero 5 del 15/04/2018

I paesaggi dell'Altroquando


Ah che bello, finalmente è arrivata la primavera e anche le nostre foto ne risentono: niente più paesaggi tristi con le prevedibili immagini desaturate, decadenti e deprimenti come da Bibbia dell'Abbandonista, ma magnifici cieli azzurri, allegri prati fioriti, muffe coloratissime, intonachi scrostati che generano variopinti arcipelaghi e galassie di colori. Sì, nonostante le allergie stagionali ci siamo un po' esaltati, anche qui, nella sede della Bonifica della Valle di Santa Lucia, una delle nuove schede. 

***


Bottiglie amate bottiglie, come dice il proverbio piena o vuota ogni bottiglia è una meraviglia. E in una newsletter che si chiama Vetro non potevamo ignorare questo dettaglio. Lo scatto viene da Oddorai, che non è il passato remoto di oddorare ma è una piccolissima e ormai invisibile comunità abbandonata. E ora anche Oddorai grazie a noi/per colpa nostra è finita su Internet, la trovate qui

***


E a proposito di vetro, una vetreria abbandonata. Un tempo eccellenza mondiale, oggi si cammina sui cristalli infranti, sui cocci e sugli scarti e, ironia della sorte, ogni singolo vetro è in frantumi. Il fuoco che aveva creato questi capolavori, lo ha distrutto con decine di roghi appiccati in ogni angolo dello stabilimento per sciogliere e recuperare il metallo. Si chiama Sardinia Crystal ed è una nostra vecchia scheda che forse vi siete persi. 

***

Secondo il dizionario un paesaggio può essere "squallido, melanconico, ridente, pittoresco o incantevole". Una frase citata come esempio è la seguente: "dalla finestra si vedeva un paesaggio incantevole". Ma che aggettivo usare per i paesaggi di Enrico Ruggeri?

I suoi paesaggi li abbiamo conosciuti prima in forma di musica. È stato un suo disco, Musteri Hinna Föllnu Steina, ad ispirare Adiosu, il nostro primo film. L'abbiamo girato e montato con le sue musiche in cuffia: prima sono venuti i suoni, poi le immagini. E molti suoi pezzi sono presenti anche in Badde Suelzu, il nostro ultimo documentario.

La sua è una musica ambient tanto astratta quanto concreta: non musica "per ambienti" ma musica che è ambiente. Per questo molto spesso le sue composizioni vengono definite come paesaggi interiori, qualcosa fra la realtà esterna e la sua rappresentazione, fra ciò che ascoltiamo a occhi aperti e ciò che vediamo a occhi chiusi. 

Ma cos'è esattamente un paesaggio?

Per noi il paesaggio significa innanzitutto distanza. È un campo lungo, è stare lontani da qualcosa, prenderne distanza, distaccarsene.

Ma come abbiamo detto, le opere di Enrico - in particolare le incisioni su rame e zinco - sono tutt'altro che fredde e distaccate.

Sono così lontane e così vicine: come osservare un lago da lontano e allo stesso tempo sentirsi affogare dentro quelle acque. Un lago che però non si trova qui e ora, ma altrove. E in effetti Enrico, quando gli abbiamo chiesto una definizione, li ha chiamati "i paesaggi dell'Altroquando". Elsewhen infatti è il titolo che ha dato a una sua serie di opere, citando il grande scrittore di fantascienza Robert A. Heinlein.

Ecco perché forse la domanda giusta non è che tipo di paesaggio stiamo guardando dalla finestra, ma: da quale finestra stiamo guardando, esattamente? 

In attesa di trovare una risposta e un aggettivo giusto per i paesaggi di Enrico, bando alle supercazzole: abbiamo fatto una selezione di alcune delle sue opere che preferiamo e che più ci ispirano. Sono bellissime e quindi non perdete tempo, cliccate qui

***



E sempre a proposito di paesaggi, un'immagine che recentemente ci ha colpito molto è questa: mucche al pascolo su un lago di cianuro. È il tipo di paesaggio che probabilmente dipingeremmo, se sapessimo farlo - se non altro per il titolo. Siamo nella collina di Santu Miali, zona Furtei, dove un tempo c'era una miniera d'oro che ha contaminato l'area. Come spiega La Stampa "un mix di mercurio, ferro, piombo, cadmio e zolfo, ha formato una specie di roccia durissima che ogni giorno cambia colore". Quale luogo migliore per pascolare? 

***



E ora scusate ma chiudiamo con una citazione. Nella nostra pagina info, alla voce "il perché di questo sito" anni fa abbiamo inserito alcuni brani di romanzi che ci avevano colpito e in qualche modo ispirato. Recentemente abbiamo letto un racconto della grande scrittrice Nadine Gordimer che ci è sembrato un concentrato di Sardegna Abbandonata però scritto molto meglio di quanto noi potremo mai fare. E quindi ve lo proponiamo, fate come se l'avessimo scritto noi:

Lo strato più segreto del nostro mondo rimase scoperto sul fondo del mare: navi naufragate, facciate di case, candelabri di sale da ballo, tazze del gabinetto, forzieri di pirati, schermi televisivi, furgoni postali, fusoliere di aerei, cannoni, busti di marmo, Kalashnikov, il carapace di metallo di un pullman per turisti, acquasantiere, lavastoviglie, computer, spade incrostate di cirripedi, monete diventate pietra. Lo sguardo strabiliato spaziava tra queste cose; la popolazione che dalle case in crollo era fuggita verso le colline costiere si precipitò giù. Dove erano stati urto terrestre e schianto terrificante, adesso era nudo silenzio. La saliva del mare scintillava su questi oggetti; è provato che il tempo non può, né mai ha potuto esistere quaggiù dove la materialità del passato e del presente per come sono non ha ordine cronologico, tutto è uno, tutto è nulla... oppure tutto si possiede all’istante.

(Questo estratto viene dal racconto "Il saccheggio", pubblicato in Italia da Feltrinelli, ma c'è anche l'audiolibro. Buona lettura o buon ascolto.)

***

Per oggi è tutto! Alla prossima. 

Ricordate che Sardegna Abbandonata si trova principalmente qui: https://www.sardegnaabbandonata.it - e se avete spunti, curiosità, suggerimenti o pacchi regalo da spedirci, potete scriverci alla mail info@sardegnaabbandonata.it 
Vetro n.5 - 15/04/2018 - Sardegna Abbandonata

Hai cambiato idea? Clicca qui per annullare la tua iscrizione a questa newsletter.

Per dubbi, informazioni, segnalazioni o suggerimenti, scrivici a info@sardegnaabbandonata.it


Sardegna Abbandonata
In mezzo al nulla c'è qualcosa






This email was sent to <<Email Address>>
why did I get this?    unsubscribe from this list    update subscription preferences
Sardegna Abbandonata · via monte grighine 3 · oristano, or 09170 · Italy

Email Marketing Powered by Mailchimp